martedì 22 agosto 2017

La pastorale della VIA LARGA di Papa Francesco - Paolo Pasqualucci

La pastorale della VIA LARGA di Papa Francesco
Sommario:  1. Il carattere gratuito del vero amore.  1.1  L’azione malvagia scaturisce dalla nostra infelicità esistenziale?  1.2 La buona e la cattiva tristezza.   2.  L’Amore di Dio per noi, “anticipante” e “incondizionato”.  2.1  Citazioni scritturali fuor di contesto da parte del Papa.  3. Siamo tutti accolti nella “relazione di amore” della S.ma Trinità, e “per grazia”, senza le opere!  4. Anche nell’evocare l’episodio della Samaritana, Papa Francesco tace sulla necessità della conversione, indispensabile per entrare nella vita eterna.  5. Dall’amore incondizionato di Dio Padre, “che ci ama come noi siamo”, soffia un “vento di liberazione”, che non distingue tra Eletti e Reprobi.
Papa Francesco, durante una delle sue recenti udienze, cui ha partecipato via maxischermo  anche un folto gruppo di malati, ha rivolto un indirizzo sul tema : “L’amore di Dio, anticipante e incondizionato”. Il testo l’ho trovato sul quotidiano in rete La Nuova Bussola Quotidiana del 14 giugno corrente.

Un tema, questo, continuamente ribattuto nell’omiletica dell’attuale Gerarchia. Tema certamente essenziale, anche se l’Amore non è ovviamente l’unico modo nel quale Dio si rivolge all’uomo. Sappiamo, infatti, dalla Rivelazione, che esiste anche “la giustizia di Dio”. Essa esprime, nella forma di un Giudizio infallibile, non solo la Bontà di Dio che premia in eterno i Giusti ma anche l’Ira di Dio nei confronti dell’impenitente, che persevera e si indurisce nel peccato sino alla fine dei suoi giorni. Ma della Divina Giustizia e del Giudizio non si parla più, oggi, così come non si nomina mai, da tempo immemorabile, la verità di fede del peccato originale.

lunedì 21 agosto 2017

Il papa e lo 'ius soli': Meluzzi: 'Ingerenza politica. Ne renderà conto di fronte alla storia e a Dio'

Oltre che scorretta indebita intollerabile ingerenza, grave sintomo di ostinato ideologico irrealismo. Non siamo i soli ad esserne indignati oltre che sconcertati. Del serio problema che torna ad affacciarsi all'orizzonte parlamentare - ed a quello ecclesiale - nonostante le vibranti reazioni di cittadini e fedeli, tolti i soliti ignoranti o conniventi o anestetizzati, abbiamo già parlato in diversi articoli: qui - qui - quiqui - qui - qui - qui. Nei link segnalati troverete un mare di argomenti. Oggi continuiamo a ribadire il nostro NO pubblicando l'articolo che segue.

Aggiornamento: aggiungo, dopo l'articolo, un testo molto significativo di Francesco Patruno.
Mi colpisce anche una pertinente osservazione di Marco Tosatti che ne scrive qui : "cosa pensare del “timing” della pubblicazione del documento, nel momento in cui dalla Spagna alla Finlandia l’Europa sta piangendo i suoi morti?". E non manca di definire l'intervento papale "carta ideologica stilata per un mondo irreale"

Ius soli Papa, Meluzzi:
"Ingerenza politica. Ne renderà conto di fronte a storia e Dio"


Una posizione destinata inevitabilmente a far discutere. E tanto. Papa Francesco, nel suo messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebrerà il 14 gennaio si è schierato esplicitamente a favore dello ius soli: "Al momento della nascita va riconosciuta e certificata la nazionalità e a tutti i bambini va assicurato l'accesso regolare all'istruzione primaria e secondaria". Bergoglio ha manifestato l'appoggio anche allo ius culturae in quanto chiede sia riconosciuto il diritto a completare il percorso formativo nel Paese d'accoglienza. Di posizione totalmente contraria lo psichiatra Alessandro Meluzzi che, intervistato da Intelligonews, critica duramente quanto affermato dal Papa. 

Segnalazioni dei lettori : Com'è cambiata la Chiesa.

Il 2017 passerà agli annali della Chiesa cattolica come l’anno dei centenari di  Fatima e soprattutto di Lutero. Credo che meriti di essere segnalato sul blog che nessuno ha ricordato che San Pietro e san Paolo morirono a Roma in una data tra il 64 e il 67, e che è stata convenzionalmente fissata, a fini celebrativi, al 67,  1950 anni or sono.
  • Il Pontificio comitato di scienze storiche non prevede niente: [vedi]
  • Il calendario delle udienze della Casa pontificia non prevede niente.
Qualche precedente:
  • PAOLO VI, UDIENZA GENERALE, Mercoledì, 22 febbraio 1967 [qui]
    Nella festa della cattedra di San Pietro
  • PETRUM ET PAULUM APOSTOLOS ESORTAZIONE APOSTOLICA DI SUA SANTITÀ
    Nel XIX centenario del martirio degli Apostoli Pietro e Paolo (datata 22 febb. ‘67) [qui]
    Il papa ricorda “l'esempio del Nostro venerato Predecessore Pio IX, il quale volle solennemente ricordare nel 1867 il martirio di san Pietro”. (Non ho trovato nulla nei documenti in rete del sito W2.vatican.va)
    Cito dal testo: “L'anno centenario commemorativo dei santi Pietro e Paolo sarà in tale modo l'anno della fede. Affinché la sua celebrazione abbia una certa simultaneità, Noi vi daremo inizio con la festa degli Apostoli medesimi, il 29 giugno prossimo venturo, e procureremo, fino allo scadere della medesima data dell'anno successivo, di renderlo fecondo di particolari commemorazioni e celebrazioni, tutte improntate al perfezionamento interiore, allo studio approfondito, alla professione religiosa, all'operosa testimonianza di quella santa fede senza la quale è impossibile piacere a Dio (Eb 1,6), e mediante la quale speriamo di raggiungere la promessa salvezza (Cf Mc 16,16; Ef 2,8; ecc.)”.

domenica 20 agosto 2017

Il Cardinale Burke sulla correzione formale da inoltrare a Papa Francesco

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews, pubblichiamo di seguito le più recenti dichiarazioni del cardinale Burke. Nella sostanza non porta elementi nuovi rispetto a precedenti dichiarazioni da noi puntualmente riprese; ma è importante la conferma che la 'correzione formale'. che qualcuno considerava tramontata, vedrà la luce.

16 agosto 2017 - In una nuova intervista il Cardinale Raymond Burke afferma: "poiché Papa Francesco ha scelto di non rispondere alle cinque domande sulla sua esortazione Amoris Laetitia secondo l'insegnamento cattolico, si rende necessaria una "correzione" dei punti in cui il suo insegnamento si allontana dalla fede cattolica".

Il cardinale - uno dei quattro che circa un anno fa hanno firmato i dubia chiedendo al papa di chiarire il suo insegnamento -, ha spiegato in un'intervista a The Wanderer le modalità di enunciazione della "correzione formale". Egli ha dichiarato:
"Mi sembra che l'essenza della correzione sia abbastanza semplice". "Da una parte si esprime l'insegnamento chiaro della Chiesa; dall'altra, si afferma cosa in realtà viene insegnato dal Romano Pontefice. Se c'è una contraddizione, il romano pontefice è chiamato a conformare il proprio insegnamento in obbedienza a Cristo e al Magistero della Chiesa. Ci si pone la domanda del come dovrebbe farsi: si fa molto semplicemente con una dichiarazione formale al quale il Santo Padre dovrà rispondere.
Nel proporre i dubia al Papa, i Cardinali Brandmüller, Caffarra, Meisner ed io abbiamo usato un istituto giuridico vigente nella Chiesa antica . Ciò è stato fatto in termini molto rispettosi e in alcun modo aggressivi, al fine di dargli l'occasione di esporre l'insegnamento immutabile della Chiesa. Papa Francesco ha scelto di non rispondere ai cinque dubia; quindi ora è semplicemente necessario affermare ciò che la Chiesa insegna sul matrimonio, sulla famiglia, sugli atti intrinsecamente malvagi e così via. Questi sono i punti non chiari negli attuali insegnamenti del Romano Pontefice. Conseguentemente, questa situazione deve essere corretta. La correzione quindi si orienterebbe principalmente su quei punti dottrinali ".

sabato 19 agosto 2017

Oggi l'Europa piange a Barcellona

Politica di disinformazione e attenuazione dei fenomeni, compreso il luogo comune che l'islamismo violento "non ha nulla a che fare con l'Islam". Basta resa, basta retorica, basta buonismo suicida, basta gessetti colorati e smancerie sentimentaloidi. 
Dalle fonti di regime non si ascolta alcuna analisi che non sia politicamente corretta. Mentre il sangue continua a scorrere in una quotidianità violata. Molte vite vengono falciate indiscriminatamente. Ci stanno invadendo e creano il caos per impaurirci e sottometterci. E guai a dire che è l'islam il problema!

Ancora una volta abbiamo dovuto ascoltare, nelle dirette televisive, commentatori di regime ribadire che gli attacchi islamisti non hanno nulla a che fare con l'Islam, né con l'immigrazione e neppure con le moschee e i loro predicatori. Continuano a ripeterci che i terroristi sono disadattati, malati di mente, delinquenti o "lupi solitari", impossibili da identificare. Al solo scopo di ribadire a colpi di slogan le posizioni politiche ed ideologiche dominanti, in un tragico girotondo ormai da troppo tempo ricorrente.

venerdì 18 agosto 2017

Testo ufficiale della allocuzione di apertura del Card. Robert Sarah - Sacra Liturgia, Milano 6 luglio 2017

Ne avevamo già pubblicato una sintesi e discusso qui.

“La Sacra Liturgia — Il nostro incontro con Dio onnipotente:
Una prospettiva cristologica ed ecclesiologica”

SALUTI

Eccellenze, Monsignori, cari fratelli sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, cari fratelli e sorelle in Cristo:

E’ una gioia che ci viene da Dio quella di essere qui presente nella città di Sant’Ambrogio, e addirittura di stare così vicino alle sue sacre reliquie presso le quali abbiamo appena celebrato solennemente i vespri. Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine verso il grande successore di Sant’Ambrogio, Sua Eminenza, il Cardinal Angelo Scola, per il suo saluto di benvenuto nella storica, ricca e bella Chiesa di Milano. È stato un piacere salutare Sua Eminenza personalmente stamattina.
Il semplice fatto di passare alcuni giorni a Milano, e di pregare insieme secondo l’antico rito Ambrosiano, non può che contribuire ad accrescere la nostra formazione nella ricchezza e nella bellezza della tradizione liturgica della Chiesa. Infatti, possiamo dire che siamo in una terra santa (cf. Es. 3:5); dunque avviciniamoci attentamente al Signore in modo tale da ascoltare e capire ciò che Egli ci vorrà dire in questi giorni speciali.

Card. Sarah. Ogni cristiano è spiritualmente un Vandeano!

Mil pubblica alcuni stralci dell'omelia pronunziata il 12 agosto dal Card. Robert Sarah a Saint Laurent sur Sèvres - in Vandea - in apertura delle celebrazioni per i 700 anni della Diocesi di Luçon. Li riprendo di seguito.

Cari fratelli, noi cristiani abbiano bisogno dello spirito dei Vandeani! Abbiamo bisogno di un tale esempio! Come loro, abbiamo bisogno di abbandonare le nostre semine, le nostre messi, i solchi tracciati dai nostri aratri, per combattere, e non a difesa di interessi umani, ma per Dio!
Chi, dunque, si leverà in piedi, oggi, per Dio? Chi oserà affrontare i moderni persecutori della Chiesa? Chi avrà il coraggio di alzarsi senza altre armi se non il rosario e il Sacro Cuore, per affrontare le colonne della morte dei nostri tempi, che sono il relativismo, l’indifferentismo e il disprezzo di Dio? Chi dirà a questo mondo che la sola libertà per cui valga la pena di morire è la libertà di credere?
Fratelli, come i nostri fratelli vandeani di un tempo, siamo oggi chiamati alla testimonianza, vale a dire al martirio!
Oggi in Oriente, in Pakistan, in Africa, i nostri fratelli cristiani muoiono per la loro fede, schiacciati dalle colonne dell’Islamismo persecutore. E dunque tu, popolo di Francia, tu, popolo della Vandea, quando prenderai le armi pacifiche della preghiera e della carità per difendere la tua fede? Cari amici, il sangue dei martiri scorre nelle vostre vene, siategli fedeli!
Tutti noi siamo spiritualmente figli della Vandea martire! Anche noi africani, che abbiamo ricevuto tanti missionari vandeani venuti a morire tra noi per annunciare il Cristo! Dobbiamo essere fedeli alla loro eredità!

giovedì 17 agosto 2017

7° Pellegrinaggio della Tradizione ad Oropa

cliccare sull'immagine per ingrandire
Sabato 14 ottobre 2017
Santuario di Oropa

Programma

-- ore 10,30: S. Messa solenne nella Basilica San Sebastiano, via Quintino Sella, 54, BIELLA 
-- ore 12,00:  pranzo al sacco
per chi volesse pranzare al ristorante vicino: costo 18,00 Euri
-- ore 15,30 Santo Rosario di fronte all'immagine della Madonna miracolosa nella Basilica antica

La Basilica Nuova di Oropa è inagibile per lavori urgenti; per questo la Santa Messa solenne sarà celebrata nella grande Basilica di San Sebastiano in Biella, antica chiesa della città.

Al termine della S. Messa ci muoveremo pellegrini verso Oropa dove nel pomeriggio reciteremo il Rosario nella Basilica antica di fronte all'Immagine miracolosa della Vergine Bruna.
Si raccomanda un equipaggiamento adatto, il Santuario di Oropa si trova a 1200 metri di altitudine

PRENOTARSI per il pranzo al ristorante ENTRO L'8 OTTOBRE
don Alberto Secci: 349.2848054
don Stefano Coggiola: 348.2463990

AL PELLEGRINAGGIO SONO INVITATI TUTTI I FEDELI CATTOLICI
UN INVITO PARTICOLARE E' RIVOLTO AI FEDELI DELL'ITALIA SETTENTRIONALE
 RESIDENTI IN PIEMONTE, VALLE D'AOSTA, LIGURIA, LOMBARDIA

Papa Francesco si comporta come un dittatore latino-americano ma i media liberali non se ne curano

Leggiamo su Il Foglio, che riprende un articolo del vaticanista inglese Damian Thompson l'articolo ripreso di seguito. Precedenti sulla vicenda del card. Gerhard Ludwig Müller : qui - qui

La cacciata di Müller e la messa a tacere dei dissidenti, secondo lo Spectator

Papa Francesco «fa venire in mente qualche dittatore latino-americano che abbracciava le folle e dava sfoggio del suo stile di vita umile mentre i suoi luogotenenti vivevano nel timore delle sue sfuriate», ha scritto il vaticanista inglese Damian Thompson.

«Alla fine di giugno, papa Francesco ha rimosso il cardinale Gerhard Müller dalla sua carica di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (CDF), che si può dire essere la carica più importante della Chiesa cattolica dopo quella del Papa stesso, dal momento che la CDF si occupa della dottrina». Comincia così, sullo Spectator, un pezzo di Damian Thompson sui recenti subbugli politici in seno alla Chiesa di Roma.

mercoledì 16 agosto 2017

Della consapevolezza di essere polvere - Cristiano Lugli

Con il presente scritto non vorrei far altro che raccontarvi una storia, o per meglio dire un fatto di cronaca molto triste. Precisamente lunedì 7 agosto 2017 è morto un ragazzo di mia conoscenza che abitava a meno di un miglio da me, all'età di 27 anni. Si chiamava Luca, e per essere più precisi va detto che lo conoscevo da quando avevamo io undici e lui tredici anni, essendo di due anni più grande di me.  Il ragazzo in questione si trovava in vacanza ed era arrivato lo stesso giorno, addirittura al pomeriggio. Si era appena seduto al ristorante e stava per ordinare la cena che avrebbe dovuto consumare poco dopo. Ma non ha fatto in tempo: ha appoggiato il cellulare sul tavolo dopo avere inviato qualche messaggio e si è accasciato a terra privo di sensi. Non una parola prima, non una parola dopo. Un malore che non gli ha lasciato scampo.